Definiamo Dio (la Realtà, l'Assoluto) ed il Suo esprimersi: Essere.
Solamente Dio ha la capacità del manifestarsi
cosicché tutte le manifestazioni traggono origine in Lui.
Dio (è ciò che) è;
le Sue manifestazioni si svolgono spontaneamente
e non esiste ragione (comprensibile con la mente) per ciò.
La Coscienza Divina ovvero la Coscienza Infinita e
la Coscienza individuale come manifestazioni,
sono processi che si svolgono anch'essi in modo spontaneo, senza una ragione.
La Coscienza Infinita si reincarna costantemente come
processo globale, mentre si reincarna come “processo nel processo” individuale,
cioè come Coscienza individuale. Essa inizia e termina appena come un
lampo nella Coscienza Infinita, mentre sul “piano inferiore” “dura” ovvero
appare sotto forma di incarnazione (di una singola vita) in un dato tempo e
spazio.
Il processo di individuazione della Coscienza termina
con la Coscienza Matura, la cui caratteristica principale è la consapevolizzazione
della differenza tra la Realtà e l'irRealtà (l'illusione) e di se stessa come Realtà (Dio, l'Assoluto).
Consapevolizzando la vita come illusione, si consapevolizza il senso della
vita come unico strumento possibile con l'aiuto del quale si svolge l'individuazione
della Coscienza.
L'umanità, come processo
riconoscibile, inizia nell'Infinito e finisce con l'autoconsapevolizzazione,
vale a dire con la consapevolizzazione di se stessa come processo finito, con
il graduale aumento del numero di coloro cui la Coscienza Matura del tutto.
Al termine dell'esistenza della razza umana, in un “lontano” futuro, tutti quelli che nasceranno (allora), termineranno
il processo di individuazione della Coscienza come Coscienze Mature. Il “processo umanità” che è
iniziato in Dio, come fonte, termina in Lui, con la conoscenza di Dio come unica
Realtà. Considerando che Dio è l'unica Realtà, il processo
“umanità” che si svolge nel tempo e nello spazio, è soltanto un'illusione
che accade nella mente.
La mente, basata sul principio della dualità, crea l'abbaglio della divisione cosicché l'uomo pensa che sta accadendo qualcosa di particolare a lui, perdendo di vista l'insieme. Attraverso il processo meditativo – pregativo la mente si coordina con la Coscienza e così (la mente) si utilizza in modo consapevole, rendendo possibile la conoscenza che ciò che cambia è il nostro esternarsi, mentre la nostra essenza è infinita, informe, immutabile…