Con gli obbiettivi di tramandare la conoscenza e di risolvere gli scompensi dei processi energetici nell'uomo, indichiamo alle tecniche di base del lavoro con le Energie

È comunque importante rilevare, che qua vengono esposti soltanto i passi iniziali che aiutano l'uomo a trovare la sua Via verso le Energie.

 

LA BIOENERGIA

I CHAKRA E IL LAVORO CON I CHAKRA

LAVORARE CON IL CORPO ILLUMINATO

LA COMUNICAZIONE CON IL CREATORE

ESERCIZI DI RESPIRAZIONE

 

 

 

 

 

BIOENERGIA- energia vitale


Il termine "bioenergia" è divenuto uno dei più presenti nell'ambito della medicina alternativa. Grazie a ciò la maggior parte delle persone crede che l'uomo "emette" energia, ossia che qualcuno può "trasmettere" energia ad altri. Queste affermazioni sono però basate su premesse sostanzialmente errate. Perché? L'Energia Vitale dell'uomo è composta di due Energie- dall'Energia Vitale Grigia e da quella Bianca. Sono entrambe presenti nell'Aura umana e nel corpo fisico umano, dove si costituiscono, e dunque non arrivano da nessuna parte e nemmeno possono andare da qualche parte.


APPLICAZIONE PRATICA:


Attivazione del "potenziale bioenergetico": sedetevi comodamente, con gli occhi chiusi, con i piedi appoggiati al pavimento e con la testa rilassata e leggermente piegata in avanti. Appoggiate il palmo della mano sulla parte del corpo che volete trattare, poi allontanatelo di 5-15 cm dal corpo e iniziate a farlo circolare lentamente. Ciò va accompagnato dalla visualizzazione del vostro palmo. Per l'intera durata dell'esercizio indirizzate l'attenzione sul palmo e non sull'organo! Assieme alla circolazione e alla visualizzazione, immaginate in voi stessi, in modo preciso e determinato, per esempio, "desidero irradiare il mio stomaco" oppure "desidero irradiare il volto di x.y." Bisogna esercitarsi ogni giorno, 2-3 volte al giorno ininterrottamente per 10 minuti. In questi 10 minuti si possono trattare non più di 3 organi e si cambia mano ogni 3-4 minuti. Esercitandovi ogni giorno ininterrottamente per un mese, conseguirete la condizione base per l'attivazione dei chakra e per lavorare con i chakra.

 

 

 

 

 

 

 

 

I CHAKRA E IL LAVORO CON I CHAKRA

 

I chakra sono centri sensitivi energetici dell'uomo e anche importanti centri di "circolazione" dell'Energia Vitale. Secondo la tradizione yogica ogni chakra ha il suo ben definito posto sul corpo fisico. Questo posto si chiama "ksetram" del chakra. La maggioranza delle scuole reputa che ci siano sette chakra (principali), i quali sono collegati con il canale centrale lungo la colonna vertebrale. Il primo e il settimo chakra sono singoli, mentre gli altri sono duplici (ci sono sia sulla parte anteriore sia su quella posteriore del corpo). I chakra si possono attivare soltanto se si parte dal primo chakra e si va in sequenza- così almeno dicono gli yogi. Una volta aperto il chakra può nuovamente addormentarsi, ma quando si apre il terzo chakra (e quelli superiori) nessun chakra aperto può più richiudersi.

APPLICAZIONE PRATICA:

Il meditatore è seduto, con le spalle rilassate, le gambe lievemente divaricate e i piedi paralleli, il capo è leggermente chinato, gli occhi chiusi, le mani rilassate e appoggiate sulle cosce con i palmi rivolti verso l'alto. Rilassarsi per 5-10 secondi. Indirizzare l'attenzione verso la zona del chakra (approssimativamente). Dare l'ordine mentale (pensare in modo chiaro e determinato): "Mi concentro sul mio primo chakra" e rimanere in questo stato per 10-15 secondi assieme alla visualizzazione del chakra. Dare l'ordine mentale: "Con il mio primo chakra mi irradio... (ad esempio, lo stomaco). Rimanere in questo stato per 20-30 secondi, poi si interrompe la visualizzazione e si aprono gli occhi. Quando si trattano gli organi doppi, bisogna indicare se si sta trattando l'organo sinistro o quello destro. Ripetere l'intero procedimento 3-4 volte per tre giorni di seguito. Nei 7 giorni seguenti non si esegue la procedura per l'apertura dei chakra, bensì soltanto l'"irradiazione" con il chakra di cinque organi al giorno. Ripetere lo stesso procedimento per gli altri 5 chakra (con i chakra già aperti si tratta un organo in più). Il settimo chakra non si esercita singolarmente perché si armonizza durante l'"irradiare" con tutti i chakra.

 

 

 

 

 

 

LAVORARE CON IL CORPO ILLUMINATO

 

Il Conscio è una complessa struttura mentale-energetica e spirituale che con il tempo si sviluppa. Detto altrimenti: IL CONSCIO È UN PROCESSO. Uno degli elementi importanti del nostro Conscio è il Corpo Illuminato. Esso rappresenta una manifestazione del Conscio Individuale, il quale si costituisce nel momento del concepimento dell'embrione, quando si coordinano le Vibrazioni dell'ovulo e dello spermatozoo (processo materiale) e si costituisce il codice genetico (processo spirituale). Il Corpo Illuminato è in sostanza sia Energia sia Vibrazione. Mentre parliamo di Corpi Illuminati, o ci pensiamo, quindi anche mentre state leggendo questo testo, il Vostro Corpo Illuminato segue i Vostri pensieri, li comprende, vibra e "gioisce" del fatto che state riflettendo su di lui. Se durante la lettura di queste righe, provate prurito alla nuca, pressione sul vertice del capo, oppure avete la sensazione "che qualcosa vi stia attraversando", fermatevi per un attimo per chiedervi: Il mio Corpo Illuminato sta forse cercando di stabilire la comunicazione con me?

Assieme ad ogni embrione si costituisce anche il suo Corpo Illuminato, definito dal codice genetico dell'uomo. Il corpo Illuminato cresce in simbiosi con lo sviluppo dell'uomo. Non correliamo lo sviluppo del Corpo Illuminato all'età, bensì allo sviluppo complessivo dell'uomo.

APPLICAZIONE PRATICA:

Comunicare consciamente con il Corpo Illuminato è più semplice quando la richiesta viene inviata in uno stato di onde cerebrali leggermente abbassate. Il Corpo Illuminato risponderà sempre alle richieste affermative e positive e mai a quelle negative. È opportuno richiedere e non esigere, com'è anche opportuno rivolgersi al Corpo Illuminato stando seduti come descritto prima. Se nel fare ciò, immaginate di rivolgervi al Vostro Corpo Illuminato sopra la Vostra testa, la comunicazione sarà facilitata.

1) AUTOGUARIGIONE- ci rivolgiamo con delle richieste che possono essere:

- richieste che si riferiscono a vari sistemi dell'uomo (per esempio: " Prego il mio Corpo Illuminato di ottimizzarmi la funzione del sistema nervoso "- nel farlo si visualizza la testa)

- richieste relative ad organi o regioni del corpo (p.es. " Prego il mio Corpo Illuminato di ottimizzarmi il funzionamento del cuore")

- richieste relative ad esigenze precise (p.es. " Prego il mio Corpo Illuminato di ottimizzarmi il funzionamento della caviglia destra ")

- richieste relative a malattie (" Prego il mio Corpo Illuminato di eliminarmi il mal di testa")

 

2) GUARIRE ALTRI- ci rivolgiamo con richieste che possono essere:

- dirette (p.es: " Prego il mio Corpo Illuminato di guarire il mal di testa di NN")

- indirette (p.es. "Prego il mio Corpo Illuminato di chiedere al Corpo Illuminato di NN di guarirgli il mal di testa." ). Siccome l'interazione dei due Corpi Illuminati moltiplica le Vibrazioni, questo metodo è notevolmente più efficace.

 

 

 

LA COMUNICAZIONE CON IL CREATORE

 

Rivolgersi al Creatore (a parole, con il pensiero ed in altri modi) rappresenta il maggior livello di comunicazione in generale, e particolarmente se lo scopo è la guarigione. Ognuno può rivolgersi al Creatore per mezzo della richiesta ma l'effetto non sarà uguale.

I risultati dipendono primariamente dal:

1) grado di sviluppo (comunicazione), ossia dalla maturità del Conscio

2) rapporto Conscio / Anima (scambio di Vibrazioni), il quale significa il grado di coordinazione delle Vibrazioni definite con il codice genetico e le Vibrazioni che costituiscono l'Anima.

3) rapporto Conscio- mente (costituzione delle Energie), il quale rappresenta il grado di coordinamento delle Vibrazioni definite con il codice genetico, da una parte, e dalle Vibrazioni della nostra Mente (pensieri ed emozioni), dall'altra.

Oltre a questi ci sono anche altri fattori più "tecnici": potenziale bioenergetico attivato, sincronizzazione dell'attività dei chakra, comunicazione consapevole con il Corpo Illuminato, attivazione e sincronizzazione dei petali dell'intelligenza, livello raggiunto nell'abbassamento delle onde cerebrali.

APPLICAZIONE PRATICA:

Dall'esperienza che abbiamo avuto ci risulta che la maggioranza delle persone può assimilare le tecniche di meditazione del tutto o perlomeno in gran parte, e aiutare così se stessa ma anche altri. Le richieste per la guarigione al Creatore possono essere:

- generali: "Prego il Creatore di guarirmi (oppure di guarire NN) "

- particolari: " Prego il Creatore di ottimizzarmi (oppure di ottimizzare a NN) il funzionamento del sistema nervoso "

- concrete: " Prego il Creatore di guarirmi (o di guarire a NN) il mal di testa ".

Si possono combinare diversi tipi di richiesta. È importante sottolineare: rivolgendosi al Creatore, per la guarigione propria e quella altrui, non ci sono limitazioni; il livello di comunicazione che si stabilisce con la richiesta determina l'efficacia della guarigione. La richiesta al Creatore sarà comunque sempre efficace.

 

 

 

 

ESERCIZI DI RESPIRAZIONE

 

ESERCIZIO DI BASE DI RESPIRAZIONE:

In posizione seduta o in stando in piedi, concentratevi sulla respirazione, nel modo seguente:

fase 1- inspirazione: nel corso di quest'esercizio inspirate tramite il naso contando sino a 8, e ciò

fase 1.1.- "inspirazione con lo stomaco": inspirate gradualmente prima nella parte superiore dei polmoni; spingendo all'infuori, come se voleste inspirare "con lo stomaco." L'aria riempirà la parte inferiore dei vostri polmoni.

fase 1.2 - inspirazione "con la parte centrale e superiore dei polmoni": inspirando continuate a "far entrare" lentamente l'aria nella parte centrale dei polmoni, e soltanto alla fine nella parte superiore dei polmoni (principio di respirazione come nello yoga).

fase 2- trattenimento dell'aria: trattenete l'aria nei polmoni contando sino a 8.

fase 3 - espirazione: espirate attraverso il naso, contando sino a 8. Lasciate uscire lievemente l'aria dapprima dalla "regione dello stomaco", poi dai polmoni e soltanto alla fine dalla parte superiore dei polmoni.

Nella fase di esercitazione avanzata potete passare anche agli esercizi di respirazione, nei quali le narici si usano alternamente.

Procedimento: l'indice e il mignolo della mano destra sono sul "terzo occhio", mentre con le dita rimanenti turiamo alternamente la narice sinistra e destra inspirando, ossia espirando, dalla narice libera.

 

 

 

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