ELEMENTI
DEL KARMA
di Zoran e Milica Gruicic
Traduzione di Andrea Pangos andreapangos@tin.it
I libri di Zoran e Milica Gruicic sono pubblicati in Italia
da Andrea Pangos Editore www.pangoseditore.com
1. Il concetto del karma
Come unica e suprema realtà, Dio è
eternamente sia nello stato dellessere (con se stesso)
sia nello stato manifesto. La manifestazione primaria di Dio è
il Conscio Divino, che è il
nome con cui definiamo le tre reciprocamente indivisibili Forme
di Consci Superiori. Il Conscio Divino si autoriconosce attraverso
innumerevoli processi tra i quali anche lindividualizzazione
del Conscio, che è il processo dellautoriconoscersi
del Conscio individuale tramite la propria maturazione, la quale
non è altro che la graduale armonizzazione del Conscio
individuale con le Forme di Consci Superiori, ovvero con il Conscio
Divino. Una fase particolarmente significativa
di questo accadere spirituale interattivo inizia nel momento
dello sfociare del Conscio individuale nelle Forme di Consci Superiori.
Avvenimento questo che con lulteriore evolversi e maturare
si ripete sempre più frequentemente e che con il passare
del tempo matura
in uno stato sempre più durevole, per alla fine raggiungere
lo stato permanente dellUnità (reciproca identificazione),
nel quale il Conscio individuale non perde la propria
individualità.
Lindividualizzazione, ovvero la maturazione del Conscio,
si conclude nellUnità, nello stato dellindividualità
che è infinito nellindividualità finitamente
Infinita.
Il modo migliore per definire il termine Karma, è
definirlo come processo, o ancora meglio, come processo
nel processo e osservarlo come:
- generale a livello dellumanità,
- collettivo a livello di un popolo, di un gruppo
di popoli, di nazione e simile, e come
- individuale a livello dellindividuo.
Questi tre processi sono collegati e condizionati reciprocamente.
Il processo che ci interessa in modo particolare è quello
individuale, ovvero il processo dindividualizzazione
del Conscio, che possiamo definire anche come karma
individuale.
Il karma si
può definire come modello (matrice) generale che determina
particolari modelli di provocazione e di coordinazione delle Vibrazioni
del Conscio dellindividuo. Questi modelli particolari sono
lo stesso che il codice genetico del Conscio, il codice genetico
del Conscio individuale, oppure più semplicemente
il Conscio. Il karma, ovvero i processi dellindividualizzazione,
inizia e termina nelle Forme di Consci Superiori, ovvero nel Conscio
Infinito e si realizza attraverso i livelli delle Vibrazioni-Energie
e della materia.
2. Livelli del karma
Dio è la fonte di tutto ciò che esiste, ovvero
Egli è lunica Realtà, mentre tutto il resto
sono sue manifestazioni, vale a dire illusioni. Il processo dindividualizzazione
del Conscio, ovvero il karma individuale (nel testo che segue
karma) è quindi anchesso unillusione che si svolge
sulla relazione:
CONSCIO
VIBRAZIONI ENERGIE MATERIA
Nel momento del concepimento inizia
lesprimersi del Conscio individuale come particolare singolo
processo, che è possibile determinare in un dato spazio
e tempo. Da questo consegue che ci sono tre livelli del karma:
il livello del Conscio, il livello delle Vibrazioni Energie
e il livello della materia.
2.1. Livelli del Conscio
Sul piano del Conscio Infinito,
il karma si svolge come processo nellambito dei processi
del Conscio (il quale processo sottintende innumerevoli processi).
Per questo definiamo il karma processo nel processo.
Questo processo non si può comprendere con la mente, la
quale si forma e funziona in base al principio della dualità,
oppure delle cosiddette coppie di contrari (positivo-negativo,
bene-male, sopra-sotto, sinistra-destra), perché i processi
sul piano del Conscio Infinito non si svolgono in base al principio
della dualità. Ad esempio, sul piano della mente luomo
esprime e vive lamore come desiderio di stare con qualcuno,
di appartenere a qualcuno, come bisogno di legarsi a qualcuno,
di essere amato e di amare
In questi casi si tratta di rapporti
che sottintendono perlomeno due soggetti, mentre sul piano del
Conscio Infinito avviene lAmore, che non avendo due parti,
non è maggiore da una parte e minore dallaltra, lAmore
che non può essere né corrisposto né non
corrisposto
, lAmore che non si può vivere come
Amore personale e soggettivo verso qualcuno. Lunica cosa
che si può fare è consapevolizzare questo Amore
Infinito, essere uno con lAmore, ovvero essere lAmore.
I processi sul piano del Conscio non sono né positivi,
né negativi e perciò il karma, come uno dei processi
sul piano del Conscio, non è né positivo né
negativo. Sul piano del Conscio il karma è semplicemente
un processo. È la mente a decidere se qualcosa è
positivo o negativo, ma sul piano del Conscio non cè
la mente. Bisogna tuttavia tenere sempre ben presente che con
la mente si possono avviare dei processi nel Conscio. Ad ogni
modo, indipendentemente dal fatto che le emozioni e i pensieri
che avviano tali processi siano positivi o negativi, i processi
avviati sul piano del Conscio non possono essere mai né
positivi né negativi. Siccome sono al di là
della mente, il giudizio mentale non può raggiungerli.
La mente attribuisce ai processi e ai fenomeni dei valori, mentre
il Conscio li consapevolizza, consapevolizzando se stesso
proprio perché i processi e i fenomeni sul piano del Conscio
non hanno alcuna caratteristica.
2.2. Livello
delle Vibrazioni e delle Energie
Il Sapere, lAmore e il Potere,
come espressioni delle Forme di Consci Superiori, si incarnano
sino alla forma delluomo tramite il condensamento. Così
luomo rappresenta lunione di tutte le dimensioni:
del Conscio, delle Vibrazioni, delle Energie e della materia.
Gli aspetti dellesprimersi delle dimensioni nelluomo
sono le Vibrazioni, le Energie, la mente (specifica struttura
e processo vibratorio-energetico) e la materia. La mente rappresenta
il collegamento tra il Conscio e la materia, la quale rende possibile
lindividualizzazione del Conscio. Così la mente è
lo strumento di base con laiuto del quale si realizza il
processo dindividualizzazione del Conscio. La mente si forma
come risultato del processo peculiare dellautoriconoscersi del Conscio
Infinito (delle Forme di Consci Superiori) attraverso il processo
dindividualizzazione del Conscio.
Si può affermare che sul piano Vibrazioni-Energie,
il karma di ogni uomo si manifesta come mente, Corpo Illuminato,
Anima e aura. Nel momento del concepimento inizia lesprimersi
del processo dindividualizzazione del Conscio (del karma
individuale), quando contemporaneamente iniziano a costituirsi
la mente, lAnima, il Corpo Illuminato e si crea la predisposizione
per la futura formazione dellaura (la quale si forma circa 28 giorni dopo
il concepimento).
Lesprimersi del karma su questo livello si svolge
con la definizione del tempo come momento del concepimento prima,
della nascita poi e della morte infine (e con questo anche della
durata della vita).
2.3. Livello della materia
Lesprimersi del karma sul piano materiale si svolge
con laiuto del corpo fisico, per il quale abbiamo già
detto che rappresenta lEnergia condensata. La forma delluomo
è ottimale per esprimere i processi dellindividualizzazione
del Conscio (del karma individuale), così che non cè
bisogno di una forma più perfetta. Lesprimersi del
karma su questo livello si svolge con la definizione dello spazio
come luogo del concepimento, della nascita e della morte (e con
ciò anche dello spazio vitale).
3. Fattori disturbanti per lesprimersi
del karma
Definiamo
fattori disturbanti per lesprimersi del karma tutti quei
processi che influiscono sullimpedimento o sul rallentamento
del suo esprimersi. Questi sono:
a) Emozioni negative e pensieri negativi
Durante il giorno luomo è
costantemente esposto alle emozioni negative e ai pensieri negativi
propri ed altrui, le cui Vibrazioni influiscono negativamente
sullespressione degli aspetti benevoli del karma dellindividuo
in questione, perché si discostano dalle Vibrazioni ottimali
per i singoli sistemi (nervoso, immunitario
),
Quale sarà linflusso
delle emozioni negative e dei pensieri negativi dipende:
- dalla struttura mentale della
personalità (carattere, intelligenza, livello di conoscenza
ecc.);
- dallo stato delle onde cerebrali nel momento dellemissione delle emozioni
negative e dei pensieri negativi (più le onde cerebrali
sono basse e maggiore è il danno provocato);
-dal grado di attivazione delle emozioni e dei pensieri (orientamento dellattenzione
verso determinate emozioni e determinati pensieri);
- dalla durata delle emozioni nocive e dei pensieri nocivi;
- dallintelligenza emozionale (ricchezza di emozioni, loro struttura
e coordinazione, capacità di riconoscere le emozioni proprie
e altrui, empatia
);
- dal rapporto Conscio subConscio, come anche dalla capacità
di controllare in minor o maggior misura il subConscio, ecc.
In base alla nostra esperienza,
gli stati mentali maggiormente nocivi sono prima di tutto lo stress,
poi la paura, la tristezza, linsoddisfazione, lessere
dominati da qualcuno, la rabbia, lodio, il senso di colpa
e la depressione. Dallaspetto Vibrazionale, la maggior parte
dei rimanenti stati psichici negativi (emozioni e pensieri) si
possono condurre sotto i sopra elencati.
b) Radiazioni
geopatologiche
Le radiazioni geopatologiche, la
cui fonte è nel sottosuolo, rappresentano Vibrazioni disarmonizzate
permanenti che nuocciono alle Vibrazioni e ai processi nel nostro
corpo. Distinguiamo tre gruppi di energie nocive che irradiano
dal sottosuolo:
- energie cosmiche negative che si riflettono da determinate
falde acquifere e correnti dacqua nel sottosuolo che fuoriuscendo
dal sottosuolo attraversano il corpo fisico e lo danneggiano;
- energie negative che si formano con il passaggio dellacqua
attraverso diverse strutture nel sottosuolo;
- energie negative che giungono da strutture rocciose nel
sottosuolo, le quali assorbono e trasmettono tali energie negative.
Un problema particolare è rappresentato dalle conosciute
reti di Hartmann e Carry (ovvero i punti di Hartmann e di Carry,
i quali quando si collegano tra loro formano due diverse reti
che si diffondono su tutto il globo terrestre.) Si formano con
lazione congiunta di radiazioni cosmiche negative dirette
e del liberarsi delle energie negative menzionate dal globo terrestre
(come insieme - crosta e nucleo).
È importante rilevare che le radiazioni geopatologiche
sono un fenomeno naturale (che di per sé non è patologico).
Il loro effetto nocivo sulluomo si esprime attraverso il
turbamento dellequilibrio dellEnergia nei singoli
organi, ovvero in determinate parti del corpo.
c) Radiazioni
astratte negative
Le radiazioni astratte negative
derivano esclusivamente dalluomo. Sono gli uomini, a causa
delle proprie emozioni negative e dei propri pensieri negativi, a provocarle, a diffonderle e a trasmetterle
come vibrazioni-energie nocive. Attaccandosi a determinati ambienti
(muri della casa, edifici
) oppure ad oggetti (gioielli,
quadri
), queste strutture energetiche emettono energia nociva,
ovvero vibrazioni nocive. Le cause del formarsi delle radiazioni
astratte negative possono essere:
a)
Stati psichici negativi:
- su campi di battaglia, in luoghi dove cerano campi
di concentramento, nelle prigioni (a causa di torture, omicidi,
suicidi
), poi
- negli ospedali, in appartamenti o in luoghi dove ha vissuto
per lungo tempo qualcuno gravemente ammalato (a causa dei dolori,
della sofferenza, delle paure
), e
- in luoghi teatro di conflitti, avvenimenti spiacevoli
e simili;
b)
lo stati psichico negativo
di chi ha creato, ha posseduto o/e ha portato addosso determinati
oggetti; questo avviene di frequente con gioielli, sculture e
quadri, perché durante la creazione di queste opere darte,
gli autori erano in uno stato psichico negativo e hanno trasmesso
tale negatività sulle loro opere, sotto forma di Vibrazioni.
c)
Processi (stati) psichici
negativi che durano a lungo, come lodio, lira, la
rabbia ecc.; gli stati psichici negativi provocati da
avvenimenti tragici, quando lodio e lira si orientano
verso il colpevole dellavvenimento tragico e
i membri della sua famiglia.
d) Radiazioni
tecniche
Le radiazioni tecniche si formano
come conseguenza dellattività di vari apparati, macchine,
strumenti ecc. Le centraline elettriche,
le stazioni ferroviarie, gli aeroporti e luoghi simili
sono zone dove queste radiazioni sono particolarmente accentuate.
Danneggiano direttamente ogni
cellula dellorganismo turbando le sue vibrazioni. Il grado
di negatività dipende dalla potenza di emissione, dal tipo
di vibrazioni e dalla durata dellesposizione.
La gran parte degli elettrodomestici
(televisore, congelatore, frigorifero, scaldabagno
) non
rappresenta un pericolo serio se non si soggiorna a lungo (dorme,
lavora
) nelle loro vicinanze e se si è distanti più
di 2-3 metri da essi.
e) Strutture
mentali energetiche negative
Le SMEN sono particolari strutture energetiche che si formano
come conseguenza delle emozioni negative e dei pensieri negativi
delluomo. Gran parte di tali strutture si degrada, mentre
una parte rimane nellambiente circostante. Le energie negative
dai contenuti simili, ovvero dalle frequenze simili, si incollano
su tali strutture energetiche (sono attirate da esse). Così
si crea gradualmente una struttura che tramite le vibrazioni si
collega alluomo. Tale collegamento si crea soprattutto quando
lindividuo ha un calo del funzionamento del sistema nervoso,
ovvero dellaura. A causa delle SMEN il singolo in questione
ha unimmagine distorta di se stesso e di altri.
f)
Programmi energetici negativi
La meta dei programmi energetici negativi è turbare
la struttura energetica di qualcuno e con questo anche il suo
stato di salute psico-fisica. Possiamo definirli come programmi
costituiti consciamente con lintenzione di provocare processi
negativi in una o più persone. Con
determinate attività (rituali) il malfattore si porta in
uno stato tale (onde cerebrali abbassate e stato di coscienza
alterato) da poter attivare o costituire delle energie negative.
Di solito le fatture si fanno sul corpo fisico, nellaura,
sugli oggetti o nei luoghi dove si abita (appartamento, casa)
e di lavoro (ufficio e altri ambienti di lavoro).
g) Strutture
energetiche negative nellaura
Le strutture energetiche negative
nellaura sono diverse forme di energie negative. Tra queste
elenchiamo:
- i blocchi energetici
(si formano,
che la persona crea attorno a se stessa, come reazione inconscia
e temporanea, per proteggersi da una situazione che percepisce
come minacciosa);
- le strutture energetiche negative sferiche
(sono di forma sferica, si trovano fuori delluomo e sono
anchesse risultato di una reazione inconscia);
- le tracce energetiche
(vibrazioni negative non intenzionali di altre persone che sono
attratte dal singolo)
h) Cicatrici
emotive
Le cicatrici emotive
sono una conseguenza di vari stress o di situazioni vissute
come spiacevoli. Le cicatrici emotive si formano già dal
momento del concepimento. Come strutture energetiche possono esprimersi
in qualsiasi zona del nostro Conscio, ma anche nelle sue manifestazioni.
Permeando la struttura di base della personalità, influiscono
sul comportamento complessivo del singolo. Particolarmente problematiche
sono le cicatrici emotive provocate dagli stress durante la gravidanza,
i quali si trasmettono al bambino, come anche le cicatrici emotive
che scaturiscono dalle paure formatesi nei primi anni di vita.
i) Campi energetici negativi
I campi energetici negativi sono strutture energetiche che
quando si attaccano al singolo possono avere un influsso
veramente negativo. Derivano da:
- strutture che si sono formate molto prima del concepimento
e della nascita del singolo, come conseguenza di molti avvenimenti
spiacevoli per i membri familiari, avvenimenti accompagnati da
stress, emozioni negative e pensieri negativi. Tali campi energetici
negativi si trasmettono nel momento del concepimento come debiti
karmici. La forma più pesante di tali campi energetici
negativi sono le cosiddette maledizioni famigliari;
- strutture
che si formano dal momento del concepimento sino al momento attuale,
come conseguenza di cicatrici emotive provocate da stress; si
tratta delle cosiddette strutture mentali energetiche negative;
particolarmente dannosi sono i loro insiemi;
- strutture che si formano con linterazione dei debiti
karmici, delle cicatrici emotive e delle strutture di tale
genere di altre persone;
- collegamenti con le fonti delle radiazioni
astratte ecc.
j) Maledizione
La maledizione, come forma particolare di energie negative,
ovvero di strutture energetiche, si forma in seguito alle emozioni negative e ai pensieri negativi
delluomo. La maledizione è una particolare forma di fattura, la quale comporta la costituzione
di strutture energetiche negative e di programmi negativi e il
loro collegamento alla famiglia, ovvero ai membri famigliari.
Ogni famiglia ha qualche particolarità caratterizzante
che si manifesta anche come collegamento energetico tra i membri
famigliari, prima di tutto tramite lorigine della famiglia, il cognome,
il sopranome di famiglia ecc. Il più delle volte il cognome
è il codice energetico della famiglia. Il collegamento
di una struttura energetica al codice energetico della famiglia,
avrà un influsso negativo su quei membri della famiglia
che soffrono di una diminuzione del funzionamento del sistema
nervoso, dellaura
, ovvero le cui Vibrazioni del Conscio
sono idonee per
lattaccarsi della maledizione.
k) Possessione
Possessione
è un termine che si usa spesso nella letteratura esoterica
e religiosa. Dal punto di vista energetico, questo fenomeno si
forma quando un gruppo di vibrazioni negative altrui, molto
forti e reciprocamente collegate (formate sempre dalla mente),
si costituisce nelle Vibrazioni del Conscio del singolo e si mescola
con esse. La costituzione di tali vibrazioni negative avviene
primariamente nella struttura Vibratoria-Energetica dellAnima,
più raramente nellaura, e disturba lattività
delle Vibrazioni di un dato Conscio individuale. Talvolta ciò
è talmente espresso che la vittima sotto tale influsso
malefico perde la propria identità, ovvero non si comporta
in armonia con il proprio codice genetico, cioè con il
modello di base, proprio soltanto a lui, di coordinazione delle
Vibrazioni. Tali persone si comportano in modo molto strano, sono
molto depresse, imprevedibili, aggressive e in molti casi hanno
anche contrazioni facciali incontrollate.
A causa della superstizione, questi fenomeni vengono il
più delle volte correlate alla presenza di forze
impure e di fenomeni paranormali. Ad ogni modo,
si tratta di pensieri negativi e di emozioni negative che si raggruppano
in base alla similitudine delle vibrazioni, formando un insieme
relativamente compatto che figurativamente possiamo definire SMEN
complesse. Soggiornando nellAnima o nellaura,
la possessione porta al loro indebolimento e ciò disturba
il processo dindividualizzazione del Conscio.
4.Lattaccamento
Fattori disturbanti per lesprimersi
del karma sono diverse forme di attaccamento, delle
quali menzioniamo le più importanti:
- il falso io
- lattaccamento alla meta
- lattaccamento alla spiritualità
- lattaccamento al potere
- le paure
4.1. Il falso
io
Possiamo osservare lattaccamento al falso io:
- nel senso stretto del termine
come identificazione di se stessi con: la mente (emozioni
e pensieri), il Corpo Illuminato, lAnima, laura e
il corpo fisico, e
- nel senso ampio del termine
come ignoranza o non riconoscimento della Verità riguardo
allessenza delluomo, vale a dire che il nostro Essere
è di natura Divina, ovvero che Dio è in noi stessi.
(Questo naturalmente non significa che Dio è diviso
in tante parti quanti sono gli esseri umani, bensì che
si tratta sempre di un unico Dio che nellambito della stessa
creazione si esprime in modo diverso in ogni uomo.).
La causa del falso io
si trova nellesistenza e nel funzionamento della mente:
perché percepiamo il mondo attorno a noi e noi stessi come
reali, mentre viviamo Dio come irreale. È veramente
difficile capire (comprendere) che viviamo in un mondo che è
un abbaglio. Tale ignorare il vero stato delle cose
porta addirittura a pensare che siamo divisi da Dio. La maggioranza
delle persone comprende che il processo che definiamo vita avviene
in un dato spazio e tempo, ma non comprende che il tempo e lo
spazio sono indivisibili dalla mente. Le emozioni e i pensieri
creano il mondo che viviamo come vero, ovvero la mente somma le Vibrazioni ricevute tramite
i sensi e forma così il mondo. Tutto ciò che
vediamo (ma anche ciò che non vediamo, incluso anche il
cosmo invisibile) sono soltanto riflessi e proiezioni
della nostra mente. Come può accettare la mente, la quale
crea il mondo, che questo mondo, come anche la stessa mente, è
irreale (in rapporto a Dio)?! Detto diversamente: Come accettare
con la mente, con la quale creiamo il mondo, che questo mondo,
come anche noi nello stato della mente, è irreale (in rapporto
a Dio)?
Identificandosi con la mente, con
il corpo fisico e con altre manifestazioni del processo dindividualizzazione
del Conscio, la maggioranza della gente rimane nel proprio circolo
vizioso nel quale percepisce anche il processo dindividualizzazione
del Conscio come un qualcosa separato da Dio. Il falso io
si crea non riconoscendo Dio in se stessi come unica Realtà ed essendo governati dallillusione (mentale)
del riconoscere la Realtà unicamente nel processo dindividualizzazione
del Conscio e delle sue manifestazioni (con le quali si definisce
la vita del singolo in un dato tempo e spazio).
Spesso il falso io
si traveste da cosiddetto attaccamento
alla particolarità. Così le diversità
tra le persone distinguibili in base al sesso, alla razza, alletà,
allaltezza, al peso, alle caratteristiche personali, allattività
che svolgono, il luogo dove vivono
sono interpretate come
particolarità in base alle quali si valutano le persone,
invece che come particolarità del manifestarsi dellunico
Dio in ognuno di loro. Il problema dellattaccamento
alla particolarità consiste nel fatto che lindividuo
in questione non riesce a credere che una diminuzione dellattaccamento
alle proprie manifestazioni lo porterebbe in uno stato nel quale
potrebbe evolversi più facilmente e più efficacemente.
Bisogna dunque insistere sulla
consapevolizzazione e sulla realizzazione della propria particolarità,
ma non sulla particolarità in se stessa attaccandosi
ad essa come tale.
Il grado di attaccamento al falso
io è inversamente proporzionale al grado di libertà.
Il graduale distaccamento dal falso io
è la via verso la libertà, verso luscita dal
circolo vizioso creato dalla mente. Inseguendo la felicità
luomo, in effetti, soddisfa i propri impulsi i bisogni
del corpo fisico, e i propri desideri i
bisogni dellego. Così non fa altro che nutrire il
proprio falso io, aumentando lillusorietà
della vita oppure, come molti saggi affermano,
il proprio sogno sulla vita come realtà. In questo
modo, attraverso il falso io si crea lautodistruzione
più grave, vale a dire la chiusura verso il processo dellautorealizzarsi,
ovvero limpedimento ad esprimere limpulso dellautorealizzazione.
Tutti gli attaccamenti derivano dallattaccamento al falso io.
LIO Reale è Dio in noi.
4.2. Attaccamento alla meta
In precedenza abbiamo detto che
la meta della vita delluomo è essere uno con la Realtà
(con Dio), ovvero essere la Realtà Stessa (Dio stesso).
Questo rappresenta una meta senza meta. Lidea che non cè
meta significa che tutto è già qua, in noi.
Perciò nessuno tranne noi stessi può portarci
ad essa. Le diverse forme di meditazione, di preghiera, i particolari
modi di vivere, la scienza, la religione
, non possono risolvere
la questione della meta della vita, ma possono soltanto dare un
apporto alla risoluzione, aumentare le possibilità di risoluzione.
La realizzazione
della possibilità della Deificazione è data unicamente
allindividuo!
Ogni meta che il singolo si pone
al di fuori della meta di realizzare un rapporto diretto con la
Realtà, vale a dire con Dio, perde il proprio senso. Questo
perché se la meta non è in funzione di questa meta
di base, cioè della consapevolizzazione di Dio in se stessi,
porta luomo ad un conflitto con se stesso e gli impedisce
lo sviluppo spirituale. Il benessere della famiglia, della città,
della nazione, i successi nellattività professionale
e simile, hanno come scopo essenzialmente lo svolgersi dello sviluppo
della creazione, la consapevolizzazione di Dio, la realizzazione
dellarmonia con Dio (ovvero si dovrebbe scorgere che è
così ed adeguarsi a ciò!)
Tuttavia, luomo non può raggiungere lo stato
della Realtà (di Dio) perché non cè
cosa raggiungere; egli è già nella Realtà,
ovvero è già la Realtà stessa (Dio stesso).
Le manifestazioni-illusioni Infinite come il
Conscio le Vibrazioni le Energie e la materia, e
le loro combinazioni (dimensioni, prima fra tutte lo spazio e
il tempo), possono disturbare oppure aiutarci ad afferrare
la Realtà, dipendendemente da come siamo e a cosa aspiriamo.
Osservando diversamente: così pure non si può raggiungere
lo stato dellEssere Collegati, ovvero dellEssere Uno
con la Realtà, perché già siamo Collegati,
già siamo in Egli e noi siamo
questa Realtà. Coloro che non possono credere di essere
uno con la Realtà, ovvero con Dio, non sono in grado di
farlo a causa della loro identificazione con lio-mente (falso
io) e della percezione mentale della Realtà come
di quel qualcosa che è lessenza. Per questo motivo
il maggiore valore umano che si può raggiungere, è
laver consapevolizzato la Realtà (Dio) nelluomo,
ovvero lUnità con la Realtà (con Dio).
Lattaccamento a qualsiasi meta che ci poniamo e che
definiamo con minor o maggior precisione, crea i cosiddetti autoblocchi
e influisce sul rallentamento, ma anche sullimpedimento
dellindividualizzazione del Conscio. Questo primariamente
perché ogni definire una qualsiasi meta sottintende anche
la definizione del risultato atteso e dellarco di tempo
nel quale bisogna realizzare la meta (nemmeno la paziente attesa
con la quale si attende la realizzazione delle aspettative lanno
prossimo, tra qualche anno oppure alla
fine della vita, è un attenuante). Siccome il tempo
e lo spazio sono indivisibili dalla mente, definendo una meta
noi giriamo sempre nel circolo vizioso della mente, ovvero questo
circolo vizioso si fa gioco di noi.
Tuo dovere è lavorare e non mirare
in nessun modo ai risultati della tua attività; il tuo
interesse personale non deve essere mai il movente della tua azione,
ma non cadere mai nemmeno nellinattività.
Luomo perfetto
Jukta, - dopo aver abbandonato il desiderio riguardo ai frutti
dellattività, raggiunge leterna beatitudine;
luomo imperfetto, attaccato dalla brama ai risultati dellazione, non è
libero
*
Il risultato
del non essere attaccati alla meta è la libertà
dallautosoddisfazione: è quindi necessario riconoscere
la vera meta e avere dinanzi a sé la sua visione, e non
determinare una meta e tendere a lei.
4.3.
La spiritualità
Attraverso la spiritualità, come via di ricerca di
Dio, si scopre il senso della vita. Lattaccamento alla spiritualità
si riflette nel fatto che la spiritualità è posta
come meta e non invece come mezzo per lautorealizzazione. Lesprimersi
di questa forma di attaccamento può essere riconosciuto
tramite i seguenti esempi:
- Occupandosi di spiritualità in uno dei molti modi
leggendo libri, praticando determinati metodi di meditazione,
preghiera, rituali religiosi
, molti si creano riguardo a
se stessi unimmagine di persone spirituali,
mentre rispetto a coloro che non si occupano di spiritualità
o lo fanno in modo diverso, si creano lidea di persone meno
spirituali o non spirituali. Tali modi di vedere
portano in sostanza sempre alla superbia,
alla base della quale cè il giudicare mentale di
processi che avvengono al di là della mente.
- Le esperienze che si possono avere durante la meditazione,
la preghiera, durante le visite a chiese e monasteri, come ad
esempio: il vibrare del corpo, luscita fuori del corpo,
il dissolversi del corpo, la percezione del cosiddetto
vuoto (assenza di pensieri ed emozioni), le visioni (immagini,
figure, colori
), il dissolversi nellinfinito
e fenomeni simili, possono essere utili soltanto se sono comprese
come manifestazioni-proiezioni della mente. In questo caso rappresentano
degli scalini nello sviluppo spirituale, ma se invece si attribuisce
a tali fenomeni grande importanza e ci si attacca
ad essi, tali esperienze si trasformeranno in blocchi che alcuni
autori definiscono la falsa profondità del miracoloso
e che sono poi difficili da trascendere.
- Molte persone si proclamano illuminate perché
hanno avuto le cosiddette esperienze
dellilluminazione, le quali spesso non sono altro che
una temporanea e breve assenza della mente. Si tratta in ogni
caso di esperienze utili che possono rappresentare la porta
iniziale per un ulteriore processo di maturazione, se invece
ci si attacca a tali esperienze, esse nutriranno
la mente e ci inghiottiranno nel loro labirinto.
- Consapevolizzando che il Conscio individuale è
uguale al Conscio Infinito, allEsistere Infinito e alla
Creazione Infinita, molti identificano questa traguardo
spirituale con lilluminazione, cioè con
la maturità del Conscio. In tutto ciò, la loro tranquillità,
il diffondere Vibrazioni positive, il virtuoso eseguire di posizioni
yoga, i racconti sullUniversalità e sullInfinito,
i risultati effettivi nella guarigione, laiuto dato ad altri
per superare determinate difficoltà, i giochi di parole
del tipo so quanto non so e ho compreso quanto
non comprendo
, non fanno altro che nutrire gratuitamente
con cibo mentale il proprio processo dindividualizzazione
del Conscio. Rimangono così prigionieri del livello evolutivo
raggiunto, senza mai sapere che hanno fatto appena il penultimo
passo, e che soltanto dopo questo passo-livello di maturità
giunge lultimo passo, vale a dire il
conoscere la differenza tra Dio e le sue manifestazioni. Rimanendo
così nel sogno che il Conscio è uguale a Dio, loro
continuano a sognare
4.4.
Il Potere
Lattaccamento al potere può essere osservato
dalla prospettiva individuale e da quella collettiva:
- Lattaccamento
individuale si basa sul possedere denaro, sullo svolgere funzioni
altamente quotate (presidente, direttore
), ma anche su processi
come il cosiddetto potere di amministrare le Energie, il potere
su se stessi (autocontrollo) ecc. Lattaccamento
al potere individuale potenzia lego, ovvero la mente, e
con questo anche il falso io, annebbiando i processi
del riconoscimento di Dio in se stessi ed in altri.
- Lattaccamento
collettivo è
quello inerente a gruppi di persone, o a popoli interi, che per
qualche ragione (economica, militare, politica
) si sentono
chiamati a governare gli altri o addirittura il mondo
intero, imponendo ad altri il proprio sistema di valori. Lattaccamento
al potere collettivo provoca sempre dei blocchi nellambito
di questo potente collettivo e se questi perdurano
portano allautodistruzione. Il decadimento di tutte le grandi
e potenti civiltà del passato è un esempio di ciò.
Lattaccamento al potere è il risultato della
trappola nella quale si cade perché si pensa di possedere
le cose, mentre sono le cose a possedere noi. Il concetto del
potere si basa sui principi della dualità: forte
debole, intelligente stupido, possiedo non possiedo
,
lo stesso principio sul quale si basa la mente. Il tendere ad
usare il potere (individuale
o collettivo) per sottomettere altri ed usare la forza, ma anche
metodi segreti (uso del potere
), per cambiare altri e far
loro accettare il proprio modello di valori, è lespressione
del non-orientamento delle emozioni e dei pensieri verso Dio,
ovvero esprime lincapacità di amare in
modo incondizionato Dio in noi e in altri.
Vladika Nikolaj Velimirovic consiglia:
Non affrettarti perciò a cercare
il boia per il miscredente. Lui ha già trovato in sé
un boia più affidabile di quello che tutto il mondo potrebbe
offrirgli.
4.5. Le paure
Le paure si formano quando il singolo
non può (o reputa di non potere) risolvere qualche situazione
problematica, con la quale è messo in pericolo un qualcosa
che per lui ha valore. Le paure sono direttamente correlate con
lesprimersi di tre impulsi:
- listinto di sopravvivenza dal quale scaturisce la paura della morte, ma anche altre
paure come la paura di ammalarsi ecc.;
- listinto del mantenimento
della specie, ovvero listinto della riproduzione della specie
(istinto sessuale), dal quale scaturiscono le paure correlate
alla propria realizzazione come esseri sessuali. Ad esempio: la
paura di essere sterili, la paura che il figlio non sia sano e
normale, la paura di essere sessualmente impotenti e di non soddisfare
sessualmente laltro, ma anche se stessi, la paura della
monotonia sessuale nel legame o nel matrimonio, la paura di lasciarsi
sfuggire loccasione di rapporti-esperienze desiderati (con
altre persone, al di fuori del legame e dal matrimonio)
;
- limpulso dellautorealizzarsi,
dal quale deriva la paura di non realizzarsi come essere. Limportanza
di questo impulso è enorme, perché lessere
umano è lunico ad averlo. Nella maggioranza delle
persone questo impulso inizia a manifestarsi tra il 32° e
il 42° anno di età.
Questi tre impulsi e le paure che
ne derivano, condizionano tutte le altre paure. I suddetti 3 impulsi
sono sempre collegati tra loro, così che ogniqualvolta
si manifesta uno tra di essi, si manifestano in minor misura anche
gli altri due.
Le paure possono agire:
- positivamente quando il
loro scopo è quello di avvertire del pericolo, in modo
da avviare nelluomo molteplici processi che possono aiutarlo
a risolvere le cause del problema e di liberarsi così dalle
paure, e
- negativamente quando creano
blocchi che ostacolano il processo dindividualizzazione
del Conscio.
La paura è un indicatore
di quanto il singolo accetta le limitazioni come realtà
essenzialmente immutabile, e in questo senso il mondo che lo circonda
rappresenta per lui un dato di fatto sul quale non può
influire molto: dimentica che Dio è lunica Realtà
e dimentica che il mondo che ci circonda è unillusione
creata dalla nostra mente. Così le paure sono proiezioni della
mente che esprimono la mancanza di fede in Dio. Attaccandosi alle paure, si soffoca la capacità di credere, data soltanto alluomo come una delle
forme di espressione dellimpulso dellautorealizzarsi.
5.Il karma e le
malattie
Il nesso tra il karma e le malattie si può osservare
attraverso i livelli del karma:
5.1
Livello del Conscio
La causa di tutte le malattie risiede nel karma, ovvero
nella specificità del processo dindividualizzazione
del Conscio come processo nel processo, il quale inizia
e termina nelle Forme di Consci Superiori. I movimenti, incomprensibili
per la mente, nelle Forme di Consci Superiori determinano quando
e dove si manifesterà un determinato processo dindividualizzazione
del Conscio (la formazione di un nuovo essere umano).
In questo la comparsa della malattia non si definisce sul piano
delle Forme di Consci Superiori, perlomeno non come un qualcosa
di ineluttabile (di destinato), ma nellambito
del processo dindividualizzazione del Conscio si movimenta un particolare processo che crea la predisposizione per il formarsi
e il manifestarsi della malattia.
Detto in senso figurato, la decisione
su quando e su come il processo dindividualizzazione si
manifesterà in un determinato tempo e spazio, è
presa sul piano delle Forme di Consci Superiori. Quando si dice
che i figli scelgono i propri genitori, come strumento con laiuto
del quale si manifestano, potrebbe sembrare scherzoso o perlomeno
disorientante, ma comunque in un certo senso veritiero.
Le Forme di Consci Superiori hanno
un ruolo attivo sino al momento del concepimento, poi il loro
ruolo si riduce ad un compito relativamente passivo, ovvero ad
uno status latente, sino allattimo in cui le Vibrazioni
delle emozioni e dei pensieri, provocate in modo conscio o inconscio,
attivano le Forme di Consci Superiori tramite un processo
nel processo allinterno delle Stesse. Dal momento
del concepimento in avanti, sul flusso dellesprimersi dellindividualizzazione
del Conscio agiscono molti fattori disturbanti, la maggioranza
dei quali sono stati già trattati nel punto 3 di questo
testo.
Sul piano del Conscio si determina dunque:
- la predisposizione per il tempo e lo spazio del possibile concepimento, ovvero per linizio del esprimersi del processo,
- con laiuto dei quali genitori è possibile realizzare il processo,
- la predisposizione del tempo e dello spazio della possibile
conclusione dellesprimersi del processo dindividualizzazione
del Conscio (cioè della vita).
Il ruolo attivo dei genitori si esprime come reciproco scambio
di Vibrazioni e con questo si creano le condizioni affinché
il concepimento avvenga. Collegando in un insieme completo il
processo dindividualizzazione del Conscio e del suo esprimersi,
si definiscono le possibilità attinenti al formarsi delle
malattie, delle cosiddette ereditarie e poi di quelle acquisite.
5.2.
Livello delle Vibrazioni e delle Energie
Su questo livello le condizioni per la comparsa della malattia
sono create dalla mente. Anche lAnima, il Corpo Illuminato
e laura hanno comunque un ruolo importante in ciò.
a)La mente è
il collegamento tra il processo dindividualizzazione del
Conscio e la sua manifestazione, e come tale ha il maggior influsso
sul fatto se la malattia si manifesterà o no e in che misura
si manifesterà. La mente amministra tutti i processi energetici
e quindi anche tutti gli altri processi del corpo fisico. I contenuti
mentali negativi o positivi influiscono in modo positivo o negativo
sul sistema nervoso, e dunque indirettamente anche sul funzionamento
dei sottosistemi, come quello immunitario, cardiovascolare, linfatico,
digerente
La consapevolizzazione della mente, ovvero la sua maturazione,
alla base della quale cè larmonizzazione delle
Vibrazioni delle emozioni e dei pensieri con il Conscio (Codice
Genetico), porta anche alla coordinazione di tutti i processi
nelluomo, mentre i processi contrari turbano larmonia
e causano la comparsa della malattia.
b) LAnima
come struttura vibratorio energetica ha il compito di ricevere
e di trasformare le Vibrazioni ricevute tramite i sensi (ci si
riferisce anche allaspetto del cervello come organo di sintesi),
di coordinarle poi con il Conscio e con questo influisce sul processo
di fondo della maturazione mentale.
c) Il Corpo Illuminato
oltre a molte altre funzioni, ha anche quella di partecipare
nella trasmissione delle caratteristiche dei genitori durante
tutta la gravidanza. È dunque molto importante cosa la
futura madre (o il futuro padre) provano-sentono e pensano in
quel periodo. Ad esempio, lo stress della madre nel quinto mese
di gravidanza può portare al fatto che i reni del bambino
siano deboli o indeboliti, o che si ammalino, ma non per via del
fatto che sono state trasmesse vibrazioni negative,
bensì perché le Vibrazioni di trasmissione
(delle caratteristiche genetiche dei reni) tramite il Corpo Illuminato
non si sono realizzate (anche a causa dellinterferenza di
vibrazioni nocive) in misura sufficiente affinché i reni
possano plasmarsi e svilupparsi, organicamente e funzionalmente,
come sani
d)LAura
partecipa nel collegamento delle correnti energetiche e
materiali attraverso la Colonna vitale, la quale come struttura
energetica centrale garantisce il funzionamento dei sistemi e
degli organi delluomo.
5.2.
Livello della materia
Il corpo fisico delluomo (piano materiale) è
la forma finale con laiuto della quale si realizza il processo
dindividualizzazione del Conscio. Lelemento principale
del corpo fisico è il sistema nervoso, seguono poi gli
altri sotto sistemi ed organi
, sino al livello cellulare.
Ogni singola cellula, poi gruppi di cellule, organi, sistemi,
poi elementi come il sangue, la linfa, il liquido intercellulare
,
vibrano di una particolare Vibrazione. Ciò che è
comune a tutte le parti del corpo, ovvero peculiare al corpo come
insieme, è la cosiddetta Energia Vitale, la quale è
una manifestazione delle Strutture Energetiche Superiori (Energia
dello Spirito Santo, Energia Cristica ed Energia del Campo Unitario
Universale), le quali sono a loro volta manifestazioni delle Forme di Consci Superiori.
A causa della diversa forma dei singoli organi e dei singoli sistemi
e dellinflusso diretto della mente, lEnergia Vitale
in essi vibra diversamente. Con laiuto della mente (conscia
e inconscia), come manifestazione e strumento del Conscio, il
corpo fisico funziona tendendo costantemente al funzionamento
ottimale, che possiamo osservare parzialmente come funzionamento
di determinate parti
dellinsieme (cellule, organi e sistemi), oppure globalmente
come funzionamento del corpo come insieme.
Il funzionamento ottimale si raggiunge quando le Vibrazioni delle
cellule di singoli parti del corpo, degli organi e dei sistemi
e le Vibrazioni del corpo come insieme, si coordinano con il Conscio,
ovvero con il Codice Genetico. Il discostarsi dal livello ottimale
è condizionato primariamente dallinflusso delle attività
nocive della mente sullinsieme complessivo e indirettamente
sullinsieme parziale. Il livello complessivo si esprime
attraverso il rapporto reciproco mente >< corpo fisico, mentre quello parziale attraverso il rapporto mente >< singoli organi e sistemi, ma determinate parti della mente (singole emozioni e pensieri
o gruppi di emozioni e di pensieri) sono in rapporto diretto con
determinati organi e sistemi (ad esempio, la paura turba il funzionamento
dei reni, limpazienza quello del cuore, dellintestino
tenue e della circolazione, il preoccuparsi turba il funzionamento
dello stomaco ecc.).
Le malattie si formano a causa
della reazione della mente, che provoca dei cambiamenti sul piano
delle Vibrazioni e delle Energie e di conseguenza anche sul piano
del corpo fisico. Il senso della malattia è quello di indicarci
cosè che
non facciamo bene e che le nostre reazioni consce e inconsce provocano
delle Vibrazioni che differiscono da quelle definite dal Codice
Genetico. Il rifiuto
dellaccettazione che il mondo che ci circonda è così
comè, cioè che è unillusione,
provoca il formarsi della malattia.
6. Incarnazione
e reincarnazione
I processi dellincarnazione
e della reincarnazione si possono comprendere in modo più
facile se spieghiamo singolarmente i seguenti concetti:
- Codice Genetico
- Caratteristiche genetiche
- Incarnazione
- Reincarnazione
- Possibilità di maturazione del Conscio individuale
6.1. Codice genetico
Il Codice Genetico, ovvero il codice della specie
umana, rappresenta un particolare programma
(come processo nel processo programma
nel programma) di costituzione, crescita e sviluppo dellindividuo
umano. Questo programma definisce tutte le caratteristiche dellindividuo
umano senza le quali egli non sarebbe un essere umano. Queste
caratteristiche sono:
a)
Caratteristiche della specie umana - Ciò
che è comune a tutti gli esseri umani ed essenzialmente
uguale: il corpo fisico, ma anche la mente, laura, lAnima
e il Corpo Illuminato. La caratteristica più importante
è lessere dotati del Conscio e con questo avere anche
limpulso dellautorealizzarsi, ovvero del tendere continuamente
a ciò.
b)
Caratteristiche dellesprimersi del Conscio individuale
La realizzazione
del nostro Codice Genetico sul piano delle Vibrazioni e della
materia (particolarità del corpo, della mente/personalità,
dellaura dellAnima e del Corpo Illuminato) inizia
nel momento del contatto dello spermatozoo e dellovulo e
termina con la loro fusione completa (nel caso dello spermatozoo
sano e dellovulo sano ciò dura in media circa 0,93
secondi).
Su questo processo i genitori influiscono
direttamente con il proprio Corpo Illuminato, perché in
questo momento non si è ancora costituito il Corpo Illuminato
dellembrione. Con questo processo si definisce, in modo
diverso per ogni individuo:
- la predisposizione per la costituzione della mente, dellAnima, del
Corpo Illuminato e più avanti dellaura,
- il livello vibrazionale nelle cellule DNA e RNA,
- il modello di moltiplicazione delle cellule dellembrione/bambino
nellutero della madre,
- la predisposizione vibratoria, energetica e materiale per la ricezione delle
caratteristiche genetiche dei genitori, come pure
- la predisposizione vibratoria, energetica e materiale per la ricezione di
altre Vibrazioni che influiscono sulla formazione del nascituro.
6.2. Caratteristiche
genetiche
Nellattimo della conclusione
della fusione dello spermatozoo con lovulo inizia, sotto
forma di Vibrazioni, la costituzione della mente, del Corpo illuminato,
dellAnima e più avanti, dopo 28 giorni, dellaura.
Con la costituzione delle manifestazioni elencate, specialmente
del Corpo Illuminato dellembrione, si rende possibile il
trasferimento delle caratteristiche genetiche dei genitori e questo
in base allo schema seguente:
Le caratteristiche
genetiche si costituiscono ininterrottamente durante lintero
periodo di gravidanza. Affinché questo processo si svolga,
non è necessaria la presenza fisica del padre
a fianco della futura madre, ovvero, non è di particolare
rilevanza. Con la crescita dellembrione, cresce anche il
suo Corpo Illuminato, il quale si
allontana gradualmente dallembrione in tutte le direzioni,
smettendo così di muoversi in semicircolo vicino allembrione.
Le caratteristiche genetiche, sia
quelle biologiche sia quelle energetiche, ma anche le spirituali,
si possono dividere in caratteristiche che si trasmettono come
caratteristiche già formate ( il
colore degli occhi come caratteristica biologica, oppure
il numero di petali dellintelligenza come caratteristica
energetica), e quelle che si costituiscono soltanto come potenziale
(talento per la musica, la pittura, la poesia, il ballo oppure
lattitudine alla ricerca spirituale). In altre parole, parte
delle nostre caratteristiche genetiche rappresenta veramente uneredità
della quale dovremmo essere grati ai nostri genitori, mentre unaltra
parte rappresenta soltanto un tesoro nascosto che
dobbiamo scoprire da soli e utilizzarlo in modo proficuo.
È interessante rilevare
che i bambini nei quali dopo la nascita sono state riscontrate
delle anomalie, ovvero dei ritardi nello sviluppo, di norma sono
nati con il Corpo Illuminato danneggiato (Per
esempio, mancava una parte, non era omogeneo, non
risplendeva come dovuto ecc.).
Bisogna inoltre dire che in occasione della realizzazione
del Codice Genetico e della trasmissione delle caratteristiche
genetiche ci sono ancora molti influssi:
- lo stato di salute psicofisica
dei genitori nel momento del concepimento e durante la gravidanza,
come pure
- le condizioni nelle quali vive e/o lavora la donna gravida,
soprattutto se ci sono radiazioni geopatologiche, tecniche o astratte
negative; se qualcuno dellambiente, o lei stessa, a causa
di stress o altre ragioni, emette Vibrazioni negative (emozioni
nocive e pensieri nocivi) ecc.
6.3.
LIncarnazione
Oltre gli influssi di cui abbiamo già detto, nella
realizzazione del Codice Genetico in generale, ma anche in occasione
della trasmissione delle caratteristiche genetiche, un ruolo importante
è tenuto dal Conscio Collettivo dellumanità, il quale è
composto:
- dai Consci individuali maturi,
- testualmente - da tutti i Consci individuali che si sono
mai manifestati sul piano Vibrazioni-Energie-Materia, anche se
si sono manifestati soltanto per alcuni secondi, minuti, giorni
o qualche mese e
- dai Consci individuali di persone
viventi.
Il Conscio Collettivo agisce sulla
realizzazione del Codice Genetico del bambino tramite i Corpi
Illuminati dei genitori, creando la predisposizione per la trasmissione
delle caratteristiche genetiche. Siccome il Conscio Collettivo
è di per sé passivo, sono i genitori a provocare
la sua attivazione con i loro processi consci ed inconsci. Più
avanti, il Conscio Collettivo influisce in vari modi sulla trasmissione
delle caratteristiche genetiche, ma anche sullo sviluppo complessivo
del bambino:
- tramite i
genitori influsso provocato da una loro reazione conscia
o inconscia:
genitore(i) > Conscio
Collettivo >bambino, oppure
genitore(i) > Conscio Collettivo >genitore(i) >bambino
- tramite i genitori influsso
provocato da una reazione del bambino
bambino >Conscio Collettivo >genitore(i) > bambino
- influsso provocato direttamente dalla reazione del bambino
bambino > Conscio
Collettivo >bambino ecc.
La reazione del Conscio Collettivo,
in occasione della realizzazione del Codice genetico, della trasmissione
delle caratteristiche genetiche e del formarsi del bambino, avviene
come:
- «processo nel processo»,
nel quale il Conscio individuale del bambino si caratterizza come
processo particolare, ma essendo comunque tutt'uno con le Forme
di Consci Superiori, ovvero con il Conscio Divino e come
- processo vibratorio energetico, il quale è una
conseguenza del «processo nel processo», con l'influsso
diretto sul bambino e l'influsso indiretto tramite i genitori.
In questo modo si formano le caratteristiche
del bambino, che dopo la nascita, e più avanti durante
la vita possiamo descrivere come caratteristiche fisiche, psichiche
ed altre. Tuttavia, con la reazione di «ritorno» del
Conscio Collettivo si trasmettono anche molte altre informazioni
importanti per il bambino. La maggior parte delle persone non
ha alcuna conoscenza di tali influssi e processi. Con l'ipnosi
profonda, la regressione, il metodo del urlo primordiale ed altri
metodi, o meglio ancora tramite l'autoconsapevolizzazione, possiamo
scoprire molte informazioni su noi stessi. Così si possono
ricevere informazioni riguardo alle cosiddette «vite precedenti». Queste
informazioni possono essere talmente dettagliate e variopinte,
che si può per davvero credere che si tratti veramente
di vite precedenti. Molto interessanti sono le interpretazioni
delle cosidette «vite precedenti», che il più
delle volte si basano sul
cosidetto principio dei contrari e sul principio del cosiddetto
pagamento dei debiti. Ad esempio, se qualcuno
nella «vita precedente» era un condottiero e aveva
ordinato di uccidere, oppure se lui stesso aveva
ucciso, secondo i
suddetti principi della credenza nelle «vite precedenti», in
questa vita dovrà pagare i debiti tramite sofferenze del
tipo: l'assasinio di qualcuno che gli sta a cuore, la prigionia,
costanti maltrattamenti fisici e psichici... Così pure,
in base alla stessa credenza, è possibile che chi nella
«vita precedente» era un bandito, in questa vita faccia
il poliziotto. Qualche volta le interpretazioni si basano anche
sul cosiddetto principio della continuità: secondo
questo principio, se uno oggi fa il medico significa che in una
delle «vite precedenti» era un guaritore che usava
rituali magici, oppure era uno stregone, oppure che guariva con
le erbe...
Tali interpretazioni sono proiezioni o conclusioni di una mente non consapevolizzata,
sia che si tratti di interpretazioni di «un'autorità
nel campo della reincarnazione», sia che si tratti di conclusioni
personali. Le vite degli uomini si svolgono in un determinato
tempo (momento del concepimento, gravidanza, momento della nascita,
periodo della vita e attimo della morte), e
in un determinato spazio (luogo di nascita, luogo di soggiorno,
il percorso della vita e il luogo della morte), e sia il tempo
che lo spazio sono indivisibili dalla mente. Siccome i processi
d'individualizzazione del Conscio (karma individuale) si svolgono
nell'ambito delle Forme di Consci Superiori, ovvero del Conscio
Divino, con la mente questi processi si possono seguire/osservare
soltanto come loro
esprimersi nel tempo e nello spazio, e dunque non
ci possono essere vite precedenti, perché queste vite sono
un'illusione creata dalla mente. Le informazioni che abbiamno
riguardo alle «vite precedenti», sono informazioni
che riceviamo tramite il Conscio Collettivo, riguardo alla vita
di persone vissute una volta, o addiritura informazioni riguardo
a persone ancora vive. Così si possono chiarire le informazioni
che spesso confondono: come mai la maggioranza di coloro che tramite
uno dei metodi prima menzionati, sono arrivati a conoscere le «proprie
vite precedenti», erano, come affermano, un personaggio
molto importante, oppure una persona che ha avuto una vita interessante,
piena di avventura e tentazioni?! Ciò diventa più
chiaro se lo si osserva nel modo precedentemente spiegato, perché
su ognuno di noi ha agito il Conscio Collettivo come insieme,
ma sopratutto i Consci Maturi, oppure quei Consci che sono in
gran parte maturati.
Abbiamo definito incarnazione
il processo complessivo tramite il quale si realizza l'influsso
del Conscio Collettivo sul Codice Genetico, sulla trasmissione
delle caratteristiche genetiche, ma anche sulle correnti della
vita.
6.4
La Reincarnazione
Osservando in modo semplificato, dopo la morte fisica avvengono
i seguenti processi:
- Il corpo fisico
si decompone e non è importante se viene sotterato, se
viene cremato o se viene trattato diversamente; quindi essenzialmente
non è importante né il periodo di decomposizione,
né dove si svolge tale processo.
- Il Corpo Illuminato,
l'aura e l'Anima si fondono in una struttura energetica comune,
il più delle volte con forma
ellissoidale, la quale con il passare del tempo si decompone
mentre torna alla sua fonte, cioè alle Strutture Energetiche
Superiori: l'Energia del Campo Unitario Universale, l'Energia
Cristica e l'Energia dello Spirito Santo (abbiamo già detto
che come insieme
possiamo chiamarle Energia
Divina). Misurato in "anni terrestri", questo processo
può durare qualche anno, alcune decine di anni ma anche
vari secoli.
- Anche la mente
si decompone assieme al Corpo Illuminato, all'aura e all'Anima.
Con il decomporsi del corpo fisico scompaiono gli strumenti con
l'aiuto dei quali si forma la mente: i sensi e il «senso
di sintesi il cervello». «Restano» comunque,
per così dire, le emozioni e i pensieri che si sono formati
durante la vita, che essenzialmente non sono più emozioni
e pensieri, perché non ci sono i sensi e il cervello con
l'aiuto del quale si formavano, esistevano ed esprimevano, così
che è impossibile un loro ulteriore esistere ed esprimersi.
Ciò che rimane delle emozioni e dei pensieri è soltanto
«un'informazione». Per questo motivo i morti non soffrono,
non sono tristi, non si arrabiano, non provano compassione, non
gioiscono... perché
non hanno più strumenti per farlo.
Tutte queste strutture in decomposizione sono passive in
rapporto agli uomini vivi.
Anche se viene stabilita la "comunicazione» con esse,
questo non rappresenta un «dialogo tra il vivo e il morto",
bensì il collegamento delle Vibrazioni del vivo con ciò che è rimasto delle strutture energetico-vibratorie
del trapassato. Tutto
il resto sono proiezioni mentali! Tali "comunicazioni»
sono dunque essenzialmente "monologhi-dialoghi"del vivente
con se stesso, con l'aiuto di un «intermediario", cioè
di uno strumento con le sembianze di ciò che rimane delle
Vibrazioni del defunto. Gli esperimenti su questo tema, ovvero
le sedute spiritiche durante le quali si «invoca lo spirito
dei morti», oppure le «comunicazioni» provocate
inconsciamente, possono arrivare sino al punto quando il defunto
viene «visto», «si sente» la sua presenza
e a fenomeni simili. Si tratta comunque soltanto di reazioni mentali
delluomo vivo, nella mente del quale inizia e finisce tutto
ciò. Qualche volta tali esperimenti possono essere utili
se si scoprono informazioni utili allo sviluppo del Conscio individuale,
ma possono essere anche nocivi se "nutrono"o "mutilano"ulteriormente
la mente. La curiosità e il mero sperimentare non sono
buoni approcci e perciò non consigliamo affatto tali approcci.
Ci sono metodi molto più semplici e migliori per conoscere
ciò di cui si h biosogno e cioè la preghiera
rivolta direttamente a Dio.
- Il Conscio individuale - non
si esprime più tramite il corpo fisico, bensì per
un determinato periodo si esprime tramite la struttura vibratoria-energetica
che come abbiamo già detto è composta dal Corpo
Illuminato, dall'aura, dall'Anima e dalle «emozioni»
e dai "pensieri" rimasti in forma di informazione. Osservando
dalla prospettiva della mente, i processi di decomposizione delle
Vibrazioni possono durare a lungo, ma dal punto di vista delle
Forme di Consci Superiori, ovvero del Conscio Divino, questi processi
sono soltanto un lampo.
Il Conscio individuale continua
il «processo nel processo» nell'ambito delle Forme
di Consci Superiori, vale a dire proprio laddove lo ha iniziato,
arricchito dell'esperienza che possiamo descrivere in base a come
il Conscio individuale si è espresso sul piano Vibrazioni
-Energie e materia, cioè sul piano della vita di un determinato
singolo. È impossibile seguire con la mente il successivo
«processo nel processo», ma si puo «essere Consci»
di esso.
Continuando la sua strada come «processo nel processo»
nell'ambito delle Forme di Consci Superiori, il Conscio individuale
non si esprime più, come tale, sul piano Vibrazioni-energia-materia.
Questo perché non è più uguale a ciò
che era. «Arricchito» dall'esperienza, il Conscio
individuale continua il processo nell'ambito delle Forme di Consci
Superiori, perdendo la propria
identità. Attraverso il proprio processo d'individualizzazione
nell'ambito dell'autoriconoscersi delle Forme di Consci Superiori,
ovvero del Conscio Divino, tali
Consci individuali (tutti, tranne quelli che sono maturati) hanno
in ogni caso avuto un determinato ruolo ed un influsso autentico.
Perciò ogni Conscio individuale che si è manifestato
in un determinato tempo e spazio, ovvero nell'ambito della specie
umana, ha avuto un influsso sensato già per il solo fatto
di essere una Creazione Divina. I criteri posti dalla mente, sopratutto
quelli in base ai quali si giudica se qualcosa è positivo
o negativo, se è un bene o un male per il singolo, o per
lo sviluppo dell'umanità, non hanno alcun significato per
la persona consapevolizzata, perché tutti i processi che
si svolgono nella Creazione Divina sono in funzione dell'autoriconoscersi
del Conscio Divino.
I Consci individuali che non sono maturati non «tornano»
sulla terra per continuare a maturare, perché si sono uniti
con il Conscio Infinito ed hanno così perso la propria
identità. Le nuove manifestazioni del Conscio Infinito («nuovi
esseri umani») possono consapevolizzare,
tramite il Conscio individuale, il Sapere riguardo a tutte le manifestazioni precedenti di tutti i Consci individuali precedentemente
esistiti. La questione semmai è in quale misura potranno
consapevolizzare ciò sul piano della mente «nell'arco
della vita».
Molti comprendono la reincarnazione in uno dei modi seguenti:
- Costatando: «Nella vita precedente (io) ero un medico», «In
una delle vite precedenti (io) ero un condottiero». Chi
crede in espressioni simili, per «io» intende una
personalità definita con le cosiddette caratteristiche
caratteriali, basata sulle emozioni e i pensieri, oppure nemmeno
riflette su ciò cosa intende per «io». Secondo
loro, tale «io» migra da vita in vita.
- Altri pensano che l'Anima rappresenta la loro essenza
e che essa viaggia attraverso il tempo cambiando corpo di vita
in vita, mirando ad «accumulare esperienze» o «pagare
i debiti» attraverso molteplici reincarnazioni, per alla
fine terminare il processo e realizzare l'eternità. In
tutto ciò, loro non si preoccupano in modo particolare
di cosa fanno e di come si comportano in questa vita, trovando
consolazione nel credere che grazie alla legge della reincarnaziona
avranno a disposizione nuove vite, nelle quali, se c'è
ne sarà bisogno, ripareranno gli errori fatti e colmeranno
ciò che hanno tralasciato. Così si crea l'immagine-personaggio
di un'Anima particolare (il più delle volte
identificata con il termine «io») scesa sulla terra
con lo scopo di compiere una missione, che i devoti di tale credenza
riescono a definire con molta difficoltà e non chiaramente.
In questo modo trova spazio la consolazione/illusione, che se
non si è conosciuto Dio e non si è terminato il
ciclo delle reincarnazioni in questa vita, c'è abbastanza
tempo per fare ciò nella vita successiva o in qualche vita
ancora più in là... In questo modo si reca un danno
irreparabile al quale sono molto propensi anche i materialisti
sprecare inutilmente la vita e lasciarsi sfuggire l'occasione
di prendersi la responsabilità per realizzare «ora
e qui» lo scopo della vita!
Il fatto che spesso si afferma che l'Anima sia indistruttibile,
non deve confondere perché in questi casi il termine «Anima Universale» si usa per
definire ciò che noi denominiamo con il concetto di Conscio
Infinito o di Conscio Divino, mentre il termine «Anima individuale»
è utilizzato per definire ciò che denominiamo Conscio
individuale. Noi utilizziamo l'espressione «Anima» per definire la manifestazione
vibratorio-energetica del Conscio individuale, la quale ha il
compito di fungere da strumento per comunicare con se stessi e
con altri. Così invece di dire che l'Anima individuale
«migra» è meglio affermare che il Conscio individuale
è «in processo»,
perché così si evita di perdere di vista il fatto
che il Conscio Infinito oppure il Conscio individuale (Anima universale) e
il Conscio individuale (Anima individuale) sono, in effetti, uno
e che la mente crea l'apparenza della divisione.
Il Conscio Infinito si autoriconosce costantemente attraverso
molteplici processi e uno di questi è anche il processo
del Conscio individuale come «processo nel processo».
I processi che non sono maturati si fondono, come abbiamo detto,
nel Conscio Infinito perdendo così l'individualità,
apportando in ogni caso il proprio contributo affinché
i processi onnicomprensivi continuino su livelli sempre più
complessi...
Il Conscio
Divino, ovvero il Conscio Infinito, si reincarna attraverso il
singolo processo dell'incarnazione del Conscio individuale che
riconosciamo come vita del singolo.
6.5. Sviluppo del
Conscio individuale
Lo sviluppo del Conscio individuale può concludersi:
- con la maturazione del Conscio individuale, oppure
- con il fondersi nel Conscio infinito.
6.5.1.
Maturazione del Conscio individuale
La maturazione del Conscio individuale
può concludersi durante la vita, nel momento del trapasso
o dopo la morte.
a) Durante
la vita
Gli individui ai quali nel corso dello sviluppo della civiltà
umana è maturato il Conscio, nella maggioranza dei casi
hanno raggiunto tale stato durante la vita. Si trattava soprattutto
di:
- votati a Dio
i quali dedicavano la propria attenzione, le loro emozioni
e i loro pensieri verso Lui, ed erano alla ricerca di Dio (Buddha,
Gesù, Maometto, Mahatma Ghandi, San Agostino
), poi
- artisti che mentre creavano entravano spesso nel
cosiddetto stato di flow, cioè dellabbandono,
e così consapevolizzavano la mente sino alla maturazione
completa del Conscio (Leonardo da Vinci, Wolfang Amadeus Mozart,
William Shakespeare, Vladimir Nabokov, Walter Gropius
),
come anche
- scienziati -
i quali addentrandosi nei processi della ricerca scientifica
si portavano in uno stato di rapimento di spirito
identico allo stato di flow e così consapevolizzavano
la mente (Nikola Tesla, Isaac Newton, Blaise Pascal, Paracelso,
Archimede
).
Va detto che questa suddivisione è condizionale,
perché quasi sempre accadevano processi combinati, così
che gli scienziati erano anche votati a Dio, gli artisti scienziati
ecc.
b) Fase
del morire
Come fase del
morire sottintendiamo
un periodo che va da qualche minuto ad alcuni mesi prima della
cosiddetta morte fisica, come anche proprio il momento del trapasso.
In condizioni specifiche come tarda età, malattia incurabile,
attesa dellesecuzione della propria condanna a morte
,
molte persone intravedono lineluttabilità della morte.
Alcune tra queste consapevolizzano la mente in modo accelerato,
primariamente tramite il rivolgersi a Dio tramite la preghiera,
come ultima e unica cosa che possono fare. Trascendendo il falso
io, ovvero lattaccamento al corpo e alla mente, il
processo dindividualizzazione del Conscio spesso accelera
e termina con la maturità, ovvero con lEssere Uno
con Dio. Così è accaduto a Giovanna dArco,
al conte Lazzaro, a Giordano Bruno, Carl Gustav Jung, Lav Tolstoj
ecc.
c) Dopo la morte
Dopo la morte fisica
(che nella maggior parte dei casi si constata con linterruzione
del respiro, dellattività cardiaca e cerebrale) rimane,
come abbiamo già detto:
- il processo dindividualizzazione del Conscio come
processo nel processo e
- una struttura vibratoria-energetica comune formata dalla
mente trasformata (informazioni riguardo alle emozioni e ai pensieri
che non possono più manifestarsi perché non hanno
più gli strumenti per farlo, cioè i sensi e il cervello),
dallAnima, dal Corpo Illuminato e dallaura.
Visto che non dispone più degli strumenti per autoriconoscersi
(manca il corpo fisico e dunque anche i sensi), il successivo
processo di maturazione può continuare esclusivamente con laiuto dellattività conscia o inconscia
degli uomini vivi:
- con le preghiere (che i morti trovino la propria via verso
Dio le cosiddette preghiere per lAnima
),
- con lorientamento delle emozioni e dei pensieri
verso il defunto (pensando a lui e parlando di lui),
- provocando le Vibrazioni con laiuto delle loro opere
(ad esempio, lascolto delle opere musicali di R.Wagner provocherà
negli amanti di questo noto compositore delle Vibrazioni che agiranno
benevolmente sul suo processo dindividualizzazione del Conscio;
lo stesso effetto avranno su Dostoevskij le Vibrazioni
che si formeranno nei lettori e negli appassionati delle sue opere
letterarie ecc.).
È importante tener presente che è impossibile
definire:
- il grado di maturità minimo e larmonia delle
Vibrazioni restanti del defunto, e
-
quanto a lungo e con che
intensità dovrebbero agire gli uomini vivi
affinché continui e giunga a termine il processo di maturazione
del Conscio individuale del defunto. Sinora nello sviluppo dellumanità
sono stati pochi i casi riusciti di aiuto da parte degli uomini
vivi nella
maturazione post mortem di qualche Conscio individuale. Così sono per esempio maturati:
Richard Wagner, Aleksandr Puškin, Fedor M. Dostoevskij, Johann
Sebastian Bach, Pablo Piccasso ecc. (Il processo di alcuni artisti,
scienziati e spiritualisti trapassati sta ancora maturando e lesito
è ancora incerto e dipende dal rapporto dei vivi verso
la loro attività e le loro opere
I destini più
interessanti sembrano essere i destini degli uomini vissuti in
passato, le cui opere ed i cui insegnamenti vengono giudicati
in modo molto diverso da uomini della stessa/diversa religione
e nazionalità, ma di ciò parleremo in altro luogo
6.5.2. Fusione
con il Conscio infinito
Tutti i Consci non maturati (si
tratta di più del 99%! della popolazione umana sinora vissuta)
terminano il proprio processo dindividualizzazione fondendosi
con il Conscio Infinito, ovvero con le Forme di Consci Superiori,
perdendo così le proprie caratteristiche individuali.
La struttura vibratoria-energetica comune formata dalla
mente trasformata, dallAnima, dal Corpo Illuminato e dallaura,
torna alla fonte dove si è formata e da dove
è scaturita, cioè torna alle Strutture Energetiche
Superiori che sono programmi delle Forme di Consci Superiori.
La separazione delle Vibrazioni di questa struttura unificante
e comune, con il suo fondersi nelle Strutture Energetiche Superiori,
è soltanto parte di un più ampio processo di fusione
del Conscio individuale nel Conscio Infinito. Due processi apparentemente separati, la decostituzione della struttura
comune e la fusione del Conscio individuale con il Conscio Infinito,
sono, in effetti, un unico processo in forma
di lampo.
Non possiamo definire come negativo il fondersi del Conscio
individuale (non è riuscito nella vita), perché
ogni processo dellindividualizzazione del Conscio è
una Creazione Divina, che ha il proprio senso e significato nel
processo complessivo dellautoriconoscersi delle Forme di
Consci Superiori, ovvero del Conscio Divino, e apporta allo svolgersi
di questo processo perfetto come sempre più perfetto
e perfetto
7.La
riprogrammazione del karma
Come riprogrammazione
del karma intendiamo il processo di coordinazione del Conscio
individuale con il Conscio Infinito (Forme di Consci Superiori,
Conscio Divino), processo nel quale si mantiene lindividualità.
Questo processo si provoca con la mente, ma si svolge fuori della
mente, nellambito del Conscio Infinito, così che
lUnità del Conscio Infinito e del Conscio individuale,
essendo al di là delle possibilità di comprensione,
non si può né descrivere né dimostrare.
Lessenza della riprogrammazione
del karma è che attraverso il processo di consapevolizzazione
si riconosca anche la propria vera natura e si trasformi così
la vita. Laiuto del Sapere e dellAmore rende
possibile la condensazione del tempo e dello spazio, sino al livello
della scomparsa del tempo e dello spazio, e
delllentrata nel senza tempo e
nel senza forma.
Nei nostri libri abbiamo espresso in modo dettagliato lapproccio
alla meditazione che si basa sul rivolgersi a Dio attraverso la preghiera e
sullabbassamento e luguagliamento delle onde cerebrali.
Abbiamo applicato tutto ciò anche alla riprogrammazione
del karma. Le meditazioni seguenti possono essere fatte anche
da chi non conosce la totalità del sistema di meditazione,
soltanto che in questi casi gli effetti saranno visibilmente minori.
7.1. Processo generale
Preghiera: Prego Dio di riprogrammarmi
il karma.
Visualizzazione: non cè bisogno.
Tempo: a)ogni giorno, 5-10 minuti senza interruzione una volta
al giorno
b) ogni giorno, 5-10 minuti senza interruzione alcune volte al giorno
c) più ore di meditazione al giorno per alcuni giorni di seguito, per
poi ridurre gradualmente lintensità.
Avvertenza: Ai meditatori che non hanno unesperienza pluriennale
non consigliamo il ritmo meditativo
del punto c).
La riprogrammazione del karma va praticata tanto quanto ce ne bisogno, sino a che il processo non diventi
automatico, il che non può essere definito come qualche
mese, alcuni anni o tutta la vita.
Per questo non ci sono criteri, perché la spiritualità
non è misurabile. Consapevolizzando il proprio esistere,
luomo trascende linflusso dei fattori disturbanti
per lesprimersi del karma e diventa losservatore del
processo dindividualizzazione del (suo) Conscio.
Sulla riprogrammazione del karma si può influire
anche con le richieste che abbiamo già menzionato nei nostri
libri:
- Prego
Dio di maturarmi il Conscio.
- Prego
Dio di consapevolizzarmi la mente.
- Prego
Dio di armonizzarmi il Conscio con il Conscio Infinito.
- Prego
Dio di coordinarmi le Vibrazioni del Conscio con il Codice Genetico.
- Prego
Dio di riprogrammarmi il processo dindividualizzazione del
Conscio.
In ogni caso, lutilizzo della
parola karma
ha un ruolo associativo-iniziatico, perché contiene le
informazioni che avviano la consapevolizzazione del Sapere tramite
il Conscio Infinito. Questo Sapere è il risultato delle
esperienze di tutti quelli che hanno riflettuto-meditato-pregato
su questo argomento, oppure che usavano la parola karma
perlomeno intuendo il suo significato essenziale. Così
le meditazioni nelle quali si inviano le richieste a Dio e contengono
la parola karma avranno una maggior efficacia, fatto
dimostrato anche dallesperienza avuta con i meditatori.
7.2. Processi singoli
La riprogrammazione dei singoli
processi karmici non significa che questi sono isolati, anzi tuttaltro,
significa che sono parte dellinsieme e che influendo su
essi si facilita il processo complessivo della riprogrammazione
del karma. Elenchiamo alcuni esempi:
- Prego
Dio (Dio ti prego
) di riprogrammarmi le cause karmiche del
falso io
- Prego Dio di riprogrammarmi le cause
karmiche dellattaccamento al potere (oppure indicare la tipologia di potere).
- Prego Dio di riprogrammarmi le cause karmiche dellattaccamento
alla spiritualità come meta.
- Prego Dio di riprogrammarmi le cause karmiche delle paure.
- Prego Dio di riprogrammarmi
le cause karmiche della paura
(indicare
il tipo di paura).
- Prego Dio di riprogrammarmi le cause karmiche dellinfarto
(ulcera, emicrania
).
- Prego Dio di riprogrammarmi le cause karmiche delle difficoltà
del rapporto con la sorella (fratello, direttore
).
Le richieste per la risoluzione di diversi problemi karmici
vanno fatte ogni giorno per qualche minuto. È bene farlo
sino a che i problemi non si risolvano, o perlomeno sino a che
non abbiano iniziato a risolversi, dopo di che il più delle
volte il processo continua automaticamente anche senza continuare
con le richieste. È impossibile definire in modo preciso
il tempo necessario per risolvere il problema meditando, ma quando
si tratta di casi di guarigione, i primi risultati significativi
si possono vedere già dopo qualche giorno, dipende da quante
volte si è ripetuto la richiesta durante il giorno.
Come unica realtà, Dio è eternamente sia nello
stato dellessere (con se stesso) sia nello stato del manifestarsi
infinito. Il Conscio Infinito è una delle sue espressioni.
Il Conscio Infinito si reincarna costantemente (karma) attraverso
molteplici processi autoriconoscitivi, tra i quali anche il processo
dindividualizzazione del Conscio.
***
Il Conscio Infinito si reincarna costantemente come processo
complessivo, mentre si incarna come processo nel processo
individuale, cioè come Conscio individuale, il quale inizia
e termina con un bagliore nel Conscio Infinito, e incarnandosi
in un determinato tempo e spazio sotto forma di singola vita umana.
Nel processo dellesprimersi del karma individuale
agiscono molteplici fattori disturbanti (Vibrazioni negative),
ma anche i processi della mente che fanno sì che luomo
si identifichi con le emozioni e i pensieri, poi con laura,
con il Corpo Illuminato, lAnima e il corpo fisico. Così
si forma il falso io e luomo si allontana dalla
sua essenza da Dio in lui.
Dio è lunica Realtà e tutto il resto
è irreale, così anche il Conscio Infinito (Forme
di Consci Superiori, ovvero il Conscio Divino) è una sua
manifestazione nel quale si svolgono, come illusione, il karma
e il karma individuale.
Con la maturazione del Conscio individuale si arriva a conoscere
Dio in se stessi, e se stessi come Dio. Si trascende così
il karma, e dopo aver abbandonato il corpo fisico
rimane soltanto la conoscenza della vita come di un abbaglio